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Carlo Benvenuto
Provenienza: Galleria Raffaella Cortese - Milano Carlo Benvenuto si muove solo all’interno dell’orizzonte più familiare, quello cioè del proprio spazio domestico: la salita in ascensore, il panorama dalla finestra, i gesti ripetuti in alcune stanze. Eppure inserisce tra sé e questo ambiente la maggiore distanza possibile, per descrivere ma non narrare - come dice l’artista - e per spiazzare persino il proprio sguardo, sciogliendolo dall’attacamento alle realtà più quotidiane. Da questo nasce il rigore e il nitore delle immagini, tanto pensate da risolversi in scatti calcolatissimi, sospesi, che invitano a fermarsi davanti alla foto, a ripercorrere col nostro sguardo di estranei il percorso dello sguardo di Benvenuto fattosi lui stesso estraneo, indagatore fino al punto di illuminare al buio gli angoli di una stanza, quasi a misurare le dimensioni imponderabili dello spazio di ognuno.
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Realizzazione: Massimo D'Elia
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