Andrea Pistolesi
Provenienza: Produzione SDA/FIF
I segni dei sogni
E’ un prodotto intellettuale, una interpretazione personalizzata di quello reale, ben insediato nella nostra intima mitologia.
Quello vissuto e quello insinuato da secoli di immagini dipinte (gli sfondi delle pitture rinascimentali, le visioni pastorali dei secoli recenti) e fotografate (i parchi americani di Adams, le mete esotiche sulle pagine delle riviste patinate).
Eppure questo immaginario esiste ancora, è certamente spaesato, confuso, alla ricerca di non tanto di luoghi quanto di situazioni dove la fantasia possa tornare a galoppare libera dalla concretezza del depliant turistico e del libro geografico.
Ecco dunque il senso che vorrei trasmettere attraverso le immagini di questo paesaggio sublimato dalla fantasia: la palma perde la sua sinuosa geometria, il cielo azzurro acquisisce una profondità irreale, la sabbia bianca sparisce in una vampa di luce dove è più facile affondare il pensiero che il corpo.
E’ un paesaggio dello spirito quello che scaturisce da una simile interpretazione della "realtà" la quale, peraltro, viene ridimensionata a pura origine dei nostri pensieri e prescinde dal suo stato naturale e materiale per divenire ancora una volta la fonte d’ispirazione della nostra intima evasione.
Tutte queste parole mi riportano a Romantica, all’origine di questa dissertazione visuale.
Nel suo spazio tematico è lecito supporre un legame intellettuale più che ottico tra l’uomo ed il suo habitat: il paesaggio.
L’astrazione, intesa come "rarefazione" dell’immagine, è, come dicevo prima, il linguaggio più vicino al raggiungimento di questo obbiettivo interpretativo. E l’astrazione applicata al paesaggio, urbano e non, è l’oggetto di una tecnica che vado sperimentando da oltre due anni insieme allo studio delle luci miste (naturali e artificiali, confuse nei crepuscoli).
Si tratta, in breve, dell’uso - in certi casi combinazione - di sfocature controllate, di sovraesposizioni spinte, di doppie esposizioni, di mosso parziale, dell’utilizzo di pellicole a grana elevata, o della semplice estrapolazione di particolari che siano di per sé vicini al carattere visivo desiderato.
A quali soggetti questa tecnica dovrebbe essere applicata nel nostro progetto?
Senza dubbio ad alcuni di quei luoghi simbolici che abbiamo citato prima poiché attraverso essi il messaggio del gruppo di immagini acquisirebbe una immediata comprensibilità.
Ma questo non esclude altri soggetti anonimi, località o situazioni ambientali la cui presenza sia indotta semplicemente dalla propia forza espressiva".