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Attivitą ed impegno hanno inizio gią dal 1985 come Associazione Torino Fotografia con l'ideazione e la realizzazione della prima Biennale Internazionale di Fotografia ispirata a manifestazioni analoghe e gią consolidate in molti paesi europei Le tre edizioni successive confermano e rinsaldano il consenso di pubblico e critica Contestualmente l'interessamento da parte di musei ed enti stranieri dą inizio ad una serie di importanti e durature collaborazioni internazionali grazie alle quali Torino fotografia promuoverą accanto alle Biennali una serie di altre non meno interessanti iniziative tra cui nel 1990 il coinvolgimento del fotografo americano William Klein che accoglie con entusiasmo l'invito a documentare il pubblico dei Mondiali di Calcio a Torino Nel 1992, grazie alla partecipazione della Cittą di Torino del Medio Credito Piemontese (oggi Banca Mediocredito) della SAI e dal 1994 della Cittą di Acquasparta, Torino Fotografia realizza l'ambizioso progetto di costituire una Fondazione promossa principalmente al fine di garantire continuitą alle Biennali e per ampliare la propria attivitą L'istituzione assumerą un marchio realizzato appositamente e amichevolmente donato da Gavino Sanna Sono state avviate le procedure per l'ingresso come sociofondatore della Regione Piemonte che nel corso del 1996 ha sostenuto con grande interesse la Fondazione La Fondazione Italiana per la Fotografia infatti svolge le sue attivitą organizzative e divulgative con un preciso orientamento di servizio a pubblico Notevole impulso hanno ricevuto le acquisizioni di importanti raccolte di fotografia storica la valorizzazione della collezione la distribuzione sul territorio nazionale delle mostre prodotte il coordinamento di missioni fotografiche In via Avogadro 4 a Torino la Fondazione diventa Museo della Fotografia Storica e Contemporanea La sede in una prestigiosa palazzina a tre piani inizio secolo ospita, per uno spazio complessivo di 450 mq., una zona espositiva composta di tre sale che rispettano le condizioni museali standard di temperatura uniditą ed illuminazione una biblioteca con sala di consultazione che godono della vista su un giardinetto interno una sala conferenze da 80 posti per accogliere seminari convegni corsi e conferenze stampa una sala di archiviazione con le condizioni ottimali di temperature ed umiditą per la conservazione dei fondi fotografici storici e contemporanei di proprietą della Fondazione e di quanto temporaneamente affidato per il recupero e l'informatizzazione direzione - uffici ed un atelier di restauro attrezzato per le varie fasi di recupero dei fondi fotografici La Fondazione Italiana per la Fotografia dispone anche di una sede distaccata ad Acquasparta e di un ufficio di rappresentanza a Milano Undici anni di impegno costante sostenuto anche dall'interessamento di molti privati permettono oggi alla Fondazione Italiana per la Fotografia a buon diritto di considerarsi nella sue attivitą un punto di riferimento nazionale ed un autorevole interlocutore per le istituzioni straniere le quali con crescente attenzione e considerazione si rivolgono alla Fondazione per la conoscenza e la divulgazione della fotografia italiana nei loro paesi |
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