ILLE MAGNUS EDIFICATOR
MATTEO DA CAMPIONE E IL DUOMO DI MONZA
Nel settecentesimo anniversario della ricostruzione del Duomo di Monza, coincidente con il primo Giubileo romano (1300-2000), i Musei Civici di Monza organizzano, in collaborazione con il Museo e Tesoro del Duomo di Monza, un'esposizione dedicata alla figura di Matteo da Campione.
Formatosi nell'ambito della cultura toscana importata in Lombardia, Matteo da Campione appartiene a quel gruppo di lapicidi originari della regione dei laghi lombardi che, con l'appellativo di Maestri Campionesi ebbero tanta parte nella definizione del clima artistico dalla metà inoltrata del XII secolo a tutto il XIV in gran parte dell'Italia settentrionale.
Chiamato a dirigere il progetto di trasformazione della chiesa, voluto dai Visconti di Milano intorno alla metà del XIV secolo, Matteo da Campione svolge un ruolo fondamentale sia nella progettazione edilizia, sia nell'elaborazione degli elementi decorativi, nella duplice veste di architetto e di scultore.
Secondo l'epigrafe funeraria, incisa in una lastra di marmo, murata all'esterno della cappella del Rosario, dove fu sepolto nel 1396, Matteo da Campione é celebrato come autore della facciata, del battistero e del pulpito (evangelizzatorio) del Duomo di Monza.
A cura di Roberto Cassanelli e Roberto Conti, con il coordinamento di Massimiliano David, la mostra presenta undici grandi lastre in marmo scolpite a traforo (circa 70x65 cm), dal cantiere tardogotico del Duomo di Monza.
Presentate nel loro ritrovato splendore grazie alla campagna di restauro condotta da Cinzia Parnigoni, con l'intervento di Banca Intesa, le lastre rappresentano figure di santi e profeti, i simboli dei quattro evangelisti e figure mostruose. Le lastre, predisposte per la facciata, furono solo successivamente murate nell'abside maggiore nel 1577. Rimosse recentemente per motivi di conservazione dalla loro collocazione originaria, a trenta metri di altezza nella parete esterna dell'abside maggiore, e sostituite con calchi, le lastre sono accessibili al pubblico per la prima volta.
A partire dall'ottobre 2000, le lastre saranno conservate nel nuovo Museo del Duomo, attualmente in fase di allestimento.
A questo nucleo si aggiungono altri frammenti minori, tutti provenienti dalla facciata, radicalmente trasformata da Luca Beltrami e Gaetano Landriani.
La mostra, promossa dal Comune di Monza, dai Musei Civici, dal Museo e Tesoro del Duomo di Monza e dal Comitato "Monza per il Grande Giubileo", resa possibile grazie al contributo di Banca Intesa, si presenta come una occasione preziosa di studio ed esposizione di materiali, sino ad oggi di difficilissimo apprezzamento, e fornisce la rara possibilità di arricchire il corpus della scultura tardogotica lombarda di singolari testimonianze.
Questa esposizione è il primo appuntamento dell'articolato programma di eventi culturali organizzato per celebrare il Grande Giubileo del 2000.