Sebastiano Salgado
col suo obiettivo ci conduce attraverso un viaggio intenso nella realtà della terra del Brasile. Terra amica dell'uomo, Terra che diventa nemica quando accaparramento e speculazione la spogliano della sua funzione sociale.
Quarantacinque fotografie ci fanno conoscere il lavoro quotidiano di milioni di contadini; gli effetti della concentrazione della proprietà terriera; l'esodo verso le città e la vita nelle favelas; i conflitti e la violenza intorno alla terra; la lotta dei contadini senza terra per recuperare il bene perduto e, con esso, la dignità del lavoro.
Sebastiano Salgado nasce nel 1944 a Aimorés, Brasile.
Economista di formazione, esordisce come fotografo nel 1973 con un reportage sulla siccità del Sahel.
Il suo impegno sociale lo porta poi a documentare la situazione degli immigrati in Francia e dei contadini dell'America Latina, con fotografie in seguito raccolte nel libro "Altre Americhe".
Lungo la sua carriera riceve numerosi e importantissimi riconoscimenti internazionali.
Dal 1992 e membro onorario dell'American Accademy of Arts and Science.
In questi ultimi anni è impegnato in un'approfondita ricerca fotografica, su scala mondiale, realtiva ai movimenti di popolazione.