Diane Arbus

Diane Arbus

Provenienza: Collezione privata - Milano

Le fotografie di Diane Arbus esplorano un mondo comunemente ritenuto ai margini della normalità; i suoi soggetti sono giganti, nani, travestiti e nudisti.
Ogni sua foto contiene qualcosa di eccessivo; le persone da lei ritratte hanno la peculiarità di essere appariscenti ma al tempo stesso invisibili: tanto appariscenti fisicamente quanto invisibli perché socialmente emarginate.

Credo davvero che ci siano cose che nessuno vedrebbe se io non le fotografassi: quest’affermazione dice molto sul senso del lavoro della Arbus.

Diventa chiaro come la fotografia non si limiti a produrre una rappresentazione più o meno fedele dell’esistente.
Non si fotografa ciò che si vede ma, paradossalmente, si riesce a vedere solo ciò che si fotografa.
Ancora una volta la fotografia è soprattutto visione.

Diane Arbus si serve della macchina fotografica con immediatezza e schiettezza, addita pietosamente quanta normalità vi sia in coloro che sono apparentemente anormali.

Realizzazione: Massimo D'Elia
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