La mostra è realizzata in collaborazione con il centro Arti Umoristiche e Satiriche C.A.U.S.
Nato a Parigi da genitori polacchi, Topor si distingue come creatore narrativo per immagini dallo stile originale e trasgressivo - è curioso notare che la parola "topor" significa in polacco "ascia" - attivo nei campi più svariati dell'espressione figuirativa nella quale infondeva carattere umoristico e dissacrante: dalla pittura all'illustrazione, dall'incisione alla fotografia, dalla scultura alla scenografia teatrale, dal cinema alla musica, dalla letteratura alla televisione.
La mostra presenta 210 opere di Topor, provenienti da collezioni private, allestite nei 700 metri quadrati dello spazio per le esposizioni temporanee del Museo dell'Automobile.
Nella sua opera, frutto di una vita indipendente da committenze continuative e da conformismi di ogni tipo, sempre a contatto umano ed artistico con personaggi del mondo dell'arte e della cultura internazionale, emergono affinità e richiami ad alcuni dei movimenti artistici del novecento quali l'esperienza Dada, la derivazione Cobra, il lavoro con Fluxus, le esperienze dei pittori gestuali, la trasgressione della Body-Art, l'ironia della Pop Art e, alle radici, la conoscenza della grande illustrazione didascalica dell'ottocento: il tutto condito da umorismo nero e da amore per la libertà. Numerosi musei internaionali hanno ospitato personali dedicate a Topor e tappe importanti sono state lo Stedelijk Museum di Amsterdam nel 1975, Centre Pompidou di parigi nel 1976 con una esposizione itinerante , nel 1984 lo Stadmuseum di Monaco, il Moderna Museet di Stoccolma, nel 1986 Palazzo reale di milano, nel 1995 a napoli presso l'Institut Fran@ais de Naples l'ultima mostra vivente l'artista.
Per quanto riguarda gli interventi di Topor in settori diversi dall'arte figurativa si ricordano, tra le numerose testimonianze, il film "Il pianeta selvaggio" realizzato nel 1972 con René Laloux che vinse il Premio speciale della Giuria al Festival del Cinema di cannes; il film "L'inqulino del terzo piano" con la regia di Roman Polanski nel 1976 tratto dal suo romanzo "Le locataire chimérique" ("L'inquilino stregato" scritto nel 1964); i disegni per lanterna magica del film "Casanova" di Federico Fellini nel 1975; il film "Marqis" nel 1989 in collaborazione con Henri Xhonneaux. Per sottolineare questa passione di Topor per il cinema, il Centrte Culturel Français di Torino presenta dal 7 al 10 gennaio 1998 presso la sede (Via Pomba 23) una rassegna dedicata ai film a cui collaborò l'artista. Nell'ambito della mostra è presentato al pubblico, in visione continua, il film documento "Les reves de Topor" realizzato da Gerhad Thiel nel 1994 (Francia/Germania, 52min.) che offre una testimonianza diretta ed emozionante, nella forma del documento immaginario tra realtà e fantasia, della poetica e del mondo artistico. Il catalogo edito da Lindau contiene i testi critici di Alberto Giorgi, Gianmaria Giorgi, e Raffaele Palma, le schede e le immagini di tutte le opere, apparato biografico e bibliografico. |
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